17 Aprile 2016

Camerano e i Mancinforte : bosco, giardino ed un legame secolare

Durante le giornate Fai di Marzo  (700.000 presenze in tutta Italia!) uno straordinario successo hanno ottenuto i siti cameranesi : il Giardino ed il Bosco Mancinforte. Ben 2055 visitatori sono arrivati a Camerano per ammirare queste due perle legate ai Sperelli Mancinforte; famiglia nobiliare  originaria di Assisi e Montepulciano ( nei secoli al servizio dei Medici, di Venezia e del Papato con  governatori, podestà, vescovi cardinali nel proprio casato) ma che da oltre trecento anni è legata a Camerano.

Guidati con sapienza  dagli alunni della Terza Media dell’Istituto Comprensivo di Camerano (grazie al proficuo lavoro delle professoresse Cremonesi, Ruggeri, Mengarelli e Guazzaroni) i visitatori hanno potuto ammirare questi due luoghi magici; i ragazzi infatti, oltre a fare da bravi “ Ciceroni”, hanno rappresentato alcuni miti e leggende legate al Bosco. Ora Parco Comunale, il Bosco è appartenuto alla Famiglia Mancinforte  e collegato al palazzo omonimo attraverso una galleria che parte dal suggestivo giardino. Si estende per oltre un ettaro e conta più di 150 piante ornamentali e di alto fusto, molte delle quali ultracentenarie. Vi si possono trovare notevoli varietà di piante e arbusti, tra i quali la quercia, il leccio, l´acero, il biancospino, l´edera, il rovo, il caprifoglio, il pungitopo, la primula, la violetta e il ciclamino; il bosco è poi attraversato da un viale principale che ad un belvedere con un splendido panorama sulla vallata del Boranico, verso Ancona. D’inverno è battuto dallo sferzante vento di tramontana ed è ricco di muschi (una manna per gli amanti del presepe) mentre, in primavera, la fioritura del sotto bosco dona all´ambiente un´esplosione cromatica di forte intensità ed è bello passeggiarvi in un clima di pace,  serenità e silenzi (come Padre Cristoforo di manzoniana memoria). Il bosco si raggiunge direttamente dagli splendidi Giardini della Villa Mancinforte; l’origine dello spazio sembra assai antica (secolo IX) poiché una loggia inserita fra le strutture perimetrali sembra aver fatto parte di un convento dedicato alle Sante Maria e Agata (quindi originariamente potrebbe essere stato un orto conventuale). Nel secolo XIX La famiglia Mancinforte Sperelli è venuta in possesso del complesso in seguito alle nozze di Giulio Mancinforte con Teresa Galvani Serafini ultima erede del patrimonio Serafini (famiglia presente nel territorio di Camerano già nel XVI secolo). Nel 1884 si ha un restauro del palazzo e del giardino, ad opera dell´ing. Sandro De Bosis, con creazione di un romantico complesso di aiuole dalle forme rotondeggianti e sinuose che si dispiegavano sull´intera superficie. L´aspetto attuale del giardino , in pieno stile all´italiana, si deve alla marchesa Gabriella Mancinforte Milesi che nel 1935 diede vita alla composizione secondo forme neostoriche: statue neo-classiche in terracotta a rappresentazione delle stagioni, sono situate in una geometria di aiuole, icircondate da logge e portici coperti da edere e rampicanti fioriti. Il giardino è di proprietà privata ma la squisita gentilezza ed ospitalità della Marchesa Fausta Gaggiotti Mancinforte fa si che spesso la comunità cameranese ne possa usufruire ad esempio per le foto di matrimoni e, soprattutto, per le rappresentazioni teatrali, musicali, convegni e mostre organizzate dai vari enti  nelle stagioni estive. 

Fiorenzo Santini

Archivio Giornale

Sommario

17 Aprile 2016

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