Grazie al progetto Reti in Circolo sostenuto da Cariverona il materiale raccolto verrà riciclato tutelando la biodiversità marina e costiera recuperando 12 tonnellate di reti da pesca dismesse
ANCONA – Ridurre l’impatto ambientale delle reti da pesca dismesse in Nylon 6, trasformandole da rifiuto speciale a risorsa, attraverso la creazione di una filiera circolare di raccolta, stoccaggio e riciclo. Ecco l’obiettivo primario del progetto “Reti In Circolo” sostenuto dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del Bando FORMAT – Educare all’Economia Circolare e promosso da Legambiente Marche come capofila in collaborazione con il Parco del Conero. La Cooperativa Pescatori Motopescherecci in collaborazione con i partner di progetto ha attivato e reso operativo il centro di stoccaggio temporaneo per le reti dismesse prodotte dai soci pescatori.
Il progetto ha vissuto un passaggio importante con la visita guidata per i membri accreditati della stampa e per le istituzioni locali e regionali al Centro di raccolta e stoccaggio delle reti da pesca, con la spiegazione delle modalità operative di conferimento, selezione e avvio al riciclo del materiale da parte dei referenti di Blu Marine Service e Cooperativa Motopescherecci di Ancona. Il partenariato molto ampio si è proposto di contribuire a ridurre l'impatto ambientale delle reti da pesca in Nylon 6, promuovendo una filiera ittica sostenibile e circolare che ha previsto la creazione, appunto, del centro di recupero e stoccaggio temporaneo presso il porto di Ancona.
All’evento hanno partecipato tutti i referenti di progetto e la rappresentazione istituzionale della Giunta Regionale con la Consigliera Chiara Biondi e Simone Cecchettini, Coordinatore di LegaCoop Marche. L’evento introdotto e moderato da Marzia Mattioli, Direttore di Legambiente Marche ha previsto i saluti introduttivi del Presidente Marco Ciarulli e di Luigi Conte Presidente del Parco del Conero. Quindi gli interventi di Emanuele Troli di Blu Marine Service, Marco Merlini CEO di Mediterranea Reti srl, e Filippo Invernizzi Resp. Uff. Comunicazione del Parco del Conero che ha fatto riferimento anche al coerente lavoro che l’Ente parco sta facendo nel progetto Interreg Mapa per la salvaguardia della biodiversità marina che beneficia di azioni come quelle di Reti in Circolo e della sensibilità di tutti gli operatori e delle associazioni attente ai temi della tutela ambientale. La relazione sullo stato di avanzamento delle attività è stata a cura di Anna Lisa Vesprini, Biologa Marina, Coordinatrice del Progetto di Legambiente.
Il progetto nel solo primo anno di implementazione ha già consentito il recupero di 12 tonnellate di reti da pesca dismesse Nylon 6 e Plastica, la riduzione stimata di 5.000 kg di CO?.
Il progetto contribuisce alla tutela della biodiversità marina e costiera, al miglioramento della gestione dei rifiuti nel settore ittico e alla diffusione di una cultura dell’economia circolare. La sperimentazione di una filiera strutturata nel porto di Ancona rappresenta un modello replicabile in altri contesti portuali, rafforzando le sinergie tra enti pubblici, imprese e società civile. Nel porto di Ancona buona parte della flotta a strascico utilizza reti con componenti in Nylon 6. L’assenza di una filiera strutturata di raccolta e riciclo comporta elevati costi di smaltimento per i pescatori e la dispersione potenziale di plastiche in ambiente marino/costiero, con effetti negativi su ecosistemi, biodiversità e attività economiche locali. Da questa necessità è nata l’esigenza della creazione del centro di recupero delle reti dismesse presso il porto di Ancona che ha previsto: la strutturazione del flusso logistico delle attività operative, la creazione dei punti di controllo, la formazione degli operatori della pesca (32 ore), l’effettiva attivazione della filiera industriale di riciclo del Nylon 6 e degli altri tipi di rete. L’evento di presentazione dei concreti risultati ottenuti dopo il primo annodi attivazione del centro, ha coinvolto: pescatori, scuole, cittadini e amministratori locali.
