Immaginando la ripartenza

Editoriale

Stiamo tutti pensando al dopo, a quando tutto questo finirà. Lo facciamo anche al Parco del Conero, confrontandoci con una situazione mai vista prima: sentieri deserti, divieto di accesso alle aree naturali per tutti. E questo nel pieno della primavera, il periodo forse più bello per godere delle bellezze della natura del Conero.

Nel frattempo la struttura del Parco continua a lavorare, il nostro ente ha competenze ambientali e non può chiudere i battenti. Gli uffici sono aperti, seppure in orari e modalità ridotte, il personale garantisce a turno la presenza in sede e svolge la sua attività in telelavoro. 

I recenti provvedimenti del Governo hanno dato il via liberà alle attività di manutenzione del verde, quindi abbiamo immediatamente fatto ripartire i lavori per la manutenzione dei sentieri, il ripristino della segnaletica, la sistemazione delle aree di sosta.

In attesa di potere aprire di nuovo le porte del Conero abbiamo deciso di fare quello che tanti altri stanno facendo: rimboccarci le maniche e reagire ai limiti che l'epidemia ci impone. Quindi, visto che non possiamo accogliervi fisicamente, porteremo il Parco a casa vostra. Lo facciamo con questa newsletter, che riprende una tradizione di informazione periodica che il Parco del Conero aveva intrapreso dalla sua creazione. Aumenteremo l'offerta con il nostro sito, che è stato oggetto di un restyling generale per renderlo più attuale, più leggibile e più ricco di contenuti, presto anche in altre lingue. Completiamo il pacchetto con le nostre pagine Instagram e Facebook, continuamente aggiornate e aperte al dialogo e ai commenti.

E quando tutto questo finirà saremo sul Conero ad accogliervi, come sempre.

 

Emilio D’Alessio