Buglioni: 30 anni di Parco e sarà sempre meglio

Essere amministratori offre grandi soddisfazioni per chi ama spendersi per la collettività ed esserlo di un Ente Parco è qualcosa di più. E’ straordinariamente stimolante, un’esperienza unica che ti coinvolge direttamente e personalmente, un vortice che ti cattura, ti cambia e rende più consapevole. La vita è un lungo cammino in cui ogni avvenimento lascia la sua impronta indelebile e ti fa crescere in un'unica curva esponenziale. L’esperienza dentro un parco naturale è di quelle che lascia tracce indimenticabili e credo che gli amministratori passati possano confermare tale affermazione. Sono approdata al Parco del Conero ed ho avuto il piacere di amministrare con il Presidente Lanfranco Giacchetti, una persona caparbia e capace. Grazie a questa squadra forte ho toccato dal vivo cosa voglia dire gestire un’area protetta. Viste da fuori, le cose possono sembrare diverse, soprattutto se si vive in un territorio in cui la nascita del parco ha creato notevoli tensioni tra schieramenti politici. Inoltre nel tempo poche persone hanno contribuito ad appianare questa tensione, basando le proprie interpretazioni sui fatti piuttosto che sulle ideologie, cercando l’approvazione della folla piuttosto che la crescita culturale della cittadinanza. Devo dire che ultimamente, complice un ricambio generazionale, le tensioni iniziali si sono affievolite ed ormai la maggior parte delle persone è meno schierata ideologicamente. Nel 1987 avevo 9 anni, ricordo poco dell’istituzione dell’Ente. Abitando in campagna la memoria mi porta alla fine della caccia, di quei colpi assordanti. Crescendo, inizi poi a sentire umori, sensazioni, a volte avverse, che fai fatica a comprendere, ma quello che appare chiaro è che i contrari ai parchi lo sono per ragioni principalmente ideologiche. I parchi sono portatori di un modello economico diverso che comporta un cambio di mentalità in chi prima praticava attività non in linea con i principi della sostenibilità. Sappiamo tutti bene che spesso si faccia fatica ad accettare un cambiamento. Ormai però in tutta Italia i parchi hanno rafforzato la loro figura “convincendo” le popolazioni locali sui risvolti positivi della propria presenza. Molti studi hanno certificato come i parchi generino ritorni di immagine che incidono positivamente sulle attività turistiche ed artigianali, creando occupazione e benefici economici. I portatori di interesse in termini imprenditoriali non hanno potuto fare a meno che comprenderne il valore. Nelle Marche poi, quella dei Parchi è una realtà significativa, essendo la superficie protetta il 10% di quella regionale. Con nuovi modelli di collaborazione sul territorio tra i vari soggetti operanti, sicuramente si può fare di più, a patto che ci sia un approccio culturale avanzato, di pari passo con la mission di tutelare l’ambiente, la biodiversità, archeologia, storia, cultura, paesaggio, la fauna e la flora, le foreste, i fiumi, i laghi, il mare, le coste. Insomma tutto quello che rappresenta il legame dell’uomo con il territorio, per tramandare un’importante eredità alle generazioni future affinchè possano godere di un ambiente bello ed incontaminato. Dietro ad idee astratte però, spesso ci sono le persone a fare la differenza. La straordinarietà dell’Ente Parco del Conero consiste anche nel personale che opera al suo interno, persone che lavorano con grande passione e che hanno a monte un ideale, una filosofia di vita che si sposa completamente con le finalità dei parchi. Un personale specializzato e altamente qualificato che è in grado di fare la differenza e di supportare il personale amministrativo dei comuni nel rispetto di quelle regole e procedure, nazionali e comunitarie, che garantiscono il raggiungimento degli obiettivi essenza dei parchi. Questi giorni di festeggiamenti, resi possibili dallla fondamentale collaborazione con una delle associazioni che operano sul territorio, la Pro Loco di Sirolo, vogliono offrire un assaggio di quello che il territorio suggerisce, un modello di vita diverso, sano, consapevole, rispettoso del prossimo. Voglio anche sottolineare quanto sia rilevante un modello di turismo qualificato come quello ambientale. Molti operatori e cittadini lo hanno capito e sono al fianco del Parco per rafforzarlo, perché un Parco forte ha ricadute positive sulla popolazione e questo, ormai, è un dato di fato. Buon compleanno e lunga vita al Parco del Conero!

Fabia Buglioni